“E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano
che l’uomo dominava con il pensiero e con la mano:
ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite…”

La locomotiva, Francesco Guccini

Viaggiare è complicato, e non solo quando il viaggio è una spedizione in un paese lontano.
Da qualche tempo viaggiare è molto complicato, soprattutto nel bel paese…
Prendete l’automobile, orrendo mostro metallico azionato dalla stessa  tecnologia di quando l’hanno inventato, un puzzolente mezzo di locomozione che bruciando idrocarburi genera un enorme quantitativo di calore e un minimo di forza motrice. Per il calore non c’è problema, basta consumare di più, spendere di più, inquinare di più ed ecco il fresco del condizionatore, se volete si può avere anche il filtro antipolline, perché noi bestie umane ci stiamo riempiendo di allergie, il nostro rimbecillito sistema immunitario aggredisce i pollini, non le polveri sottili, ci causa allergie a quanto di più naturale esiste.
Ma Il rombo del motore ha il suo fascino, e via.. fra buche, colonne, ingorghi… Si viaggiare…
Oppure il treno, il treno sì che è mito di progresso, prendo il treno!
L’occasione è stata un appuntamento a Milano, ricordo gli interregionali che in 3, 15 ore coprivano la distanza fra la stazione del mio paesello e Milano, ce n’era uno all’incirca ogni 2 o 3 ore, arrivavano con quei 10 – 20 minuti di ritardo e non dovevi cambiare treno a Bologna. Adesso gli interregionali non ci sono più, sapete com’è?! Il progresso… Adesso ci sono gli euro star, o meglio:  “euro stalla”! Brutti e scomodi, con l’aria condizionata sparata sulla spalla destra o sinistra a seconda della posizione in cui capitate, perennemente in ritardo, perennemente guasti.
Faenza – Bologna tutto ok, alla stazione di Bologna se volete fare pipi dovete  mettere 70 centesimi in una macchina elettrica che ne consumerà non so quanti di corrente, il progresso ha colpito ancora, questa non è tecnologia è spazzatura, il progresso delle F.S.  ha generato una sorta di capitalismo da quarto mondo! Però la stazione è allietata da monitor lcd con in onda pubblicità improponibili.
Treno eurostalla per Milano un ora di ritardo! Un ora!
Arrivo al mio appuntamento con un ora di ritardo, finisco il mio appuntamento con un ora di ritardo e perdo l’intercity prenotato, biglietto non rimborsabile e non cambiabile con biglietto per altri treni! (piccola truffetta legalizzata).  La biglietteria di Milano (fila interminabile e 2 sportelli aperti) me lo sostituisce con quello di un altro intercity che parte dopo due ore…ma  mi consiglia di salire sull’eurostalla che sta partendo e di pagare la differenza a bordo, ovvio, non mi dice che la
differenza sarà maggiorata di 8 euro… Morale: in totale ho pagato 53 euro più 14 euro…
L’eurostalla che ho preso a Milano ha avuto dei guasti e sono arrivato a Bologna con 70 minuti di ritardo. Bologna Faenza l’ho fatta in auto, mi è venuto a prendere un amico, non ne potevo più! Per un appuntamento della durata di due ore ho viaggiato per 10 ore, per una distanza, andata e ritorno di poco superiore ai 500 km. In pratica son stato in ballo oltre le 12 ore! Rimborsi? Un bonus del 50% del prezzo del biglietto non è un rimborso (forse le tecnologie ferroviarie non prevedono l’uso di un dizionario). Viaggiare sta al sistema di mezzi pubblici italiani come Calderoli sta alla cultura, come Giuliano Ferrara alla forma fisica, come il clero al libero pensare…
Si Viaggiare… il dramma è che questo racconto non è un caso eccezionale ma praticamente la normalità,   se avete tempo andate a piedi, che in fondo è l’unico vero viaggio possibile oggi giorno, l’anno scorso io e la mia compagna in quattordici giorni abbiamo attraversato la Corsica a piedi, da nord ovest a sud est, è stato meraviglioso.

lungo il mitico G.R 20, il sentiero che in 12 – 16 giorni di cammino attraversa tutta la Corsica da nord ovest a sud est in paesaggi montani mozza fiato.

gr 20

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