Orgosolo_murales_ph_fabio_liverani_06murales ad Orgosolo, Sardegna.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Parafrasi di una poesia di Martin Niemöller spesso attribuita erroneamente a Bertolt  Brecht)

Viviamo un momento storico di isteria collettiva, le statistiche evidenziano una diminuzione della microcriminalità, ma i media: i “camerieri” dell’informazione spazzatura, enfatizzano furtarelli, scippi, violenze varie; già in passato, e sappiamo con quali risultati, è stata cavalcata la facile onda del razzismo e dell’intolleranza per avere consensi dalle fasce meno istruite della popolazione, cioè la maggioranza assoluta degli italiani. Dialogo e confronto, coinvolgimento, società civile, cultura, apertura sono vocaboli divenuti ignoti.

L’intolleranza, preceduta da frasi: “ma io non sono razzista” è divenuta abituale nei discorsi scambiati per caso, dal supermercato  alla piazza,  dal tabaccaio o al bar…. Abbiamo dimenticato che noi italico popolo, in un passato molto recente siamo stai emigranti, il Molise si era praticamente svuotato unitamente a tante altre zone d’Italia, ci definivano con appellativi come “macaroni” e anche peggio, e non ne siamo stati contenti! Folle di Italiani sono partiti verso L’Argentina, verso la Germania, il Belgio e tanti altri stati. Oggi la grande maggioranza di noi non tollera nostri simili diversi per ceppo genetico e cultura invocando “sicurezza”, uno stupido vocabolo inculcato nei nostri cervelli da mass media superficiali e ignoranti che deviano l’attenzione sull’immigrazione, per non dover affrontare davvero il tema della sicurezza, quella reale, che nel nostro paese sta davvero venendo a mancare, cioè: la sicurezza di esser una democrazia, la sicurezza di un informazione onesta, la sicurezza di rimanere vivi sul lavoro,  la sicurezza di una casa, di uno stipendio decente, la sicurezza di un ambiente tutelato, queste e tante altre sicurezze stanno svanendo in una sorta di nuovo proibizionismo, di una specie orrenda di micro dittatura nascosta, ma nemmeno più di tanto… Gli uomini, le donne e i bambini che arrivano qui, nella maggioranza dei casi da paesi molto peggiori del nostro e sono additati come clandestini, ma molti di loro sono profughi, non clandestini, e c’è una bella differenza.

Chi ama il viaggio e la natura, almeno noi, dovremmo essere più aperti e felici di andare verso un Italia multi etnica e multi culturale, per quanto mi riguarda la “cultura”  che ci governa non mi rappresenta minimamente, magari in un futuro non troppo remoto sarà rinnovata da persone nuove che spero non abbiano nel D.N.A. il gene della mafia, della dittatura, della corruzione e del furtarello, per quanto mi riguarda spero che gli immigrati non fuggano ma  restino nei nostri confini politici per non  lasciarmi  solo con questa tipologia di italiani.

Annunci