Serena Dandini: Credi che gli sbagli aiutino a crescere?
Vulvia: Certo, se supportati da una buona alimentazione.

(dialogo fra “Vulvia”: Corrado Guzzanti e Serena Dandini;  L’ottavo nano, episodio 10)

I trafiletti redazionali dei settimanali sono notevoli, ci si può trovare di tutto, anche lo stimolo per un “sasso nello stagno”, anche la descrizione di un sito web che promuove un noto modello di fotocamera compatta. A noti importatori di queste compatte non bastava la scandalosa sottocultura televisiva, l’abominio generato da “velinismi” e altri appiattimenti celebrali e amenità che conseguono questa pratica, non gli bastava e hanno riproposto la medesima spazzatura concettuale e stilistica su un apposito sito web!  Pronto, pronto, pronto stiam diventando tutti coglioni,  pronto, pronto, pronto con Berlusconi o con la RAI. (La strana famiglia, Giorgio Gaber) è la prima cosa che mi è venuta in mente, anche sul web si ripropone la stessa “comunicazione idiozia”. La cosa che mi fa arrabbiare è che  tanta mediocrità è applicata alla fotografia è decisamente fuori luogo, finché è un detersivo passi… Ma, applicata alla fotografia che è per sua natura  l’espressione che impiega maggiormente tecnologia, quindi competenze, quindi studio, quindi cultura diviene davvero un messaggio abominevole . Studio e cultura sono vocaboli che si usano sempre meno, perdonatemi se ne abuso.  La fotografia viene banalizzata in maniera inquietante, e non fa bene né alla fotografia stessa, né ai fotografi, tantomeno ai foto amatori e non fa bene nemmeno a produttori e importatori, ma evidentemente essi pensano il contrario.  Tranquilli, nel sito web qui polemizzato non può mancare l’ovvio, ovvero il personaggio famoso, il fan club e il concorso a premi. Forse son io che a trentotto anni son già un dinosauro sociale ma sinceramente questa tipologia di promozione che non fa minimamente divulgazione e cultura associata al mio amore più grande: la fotografia in ogni sua espressione, mi irrita, e molto!

Il terrore sopraggiunge quando leggo che questa “roba” dovrebbe mettere i giovani in contatto con la tecnologia! Ignoravo questa esigenza, nella mia ingenuità pensavo che i giovani e i giovanissimi avessero sì bisogno di “mettersi in contatto”, ma non con la tecnologia, piuttosto credevo  ci fosse l’esigenza maggiore di tematiche più profonde come possono essere valori e ideali in senso generico e, nello specifico fotografico, la divulgazione di cultura fotografica che non passi attraverso gli stereotipi della spazzatura televisiva dei “programmetti” brucia cervello.

Credo, anzi sono sicuro che si possa fare divulgazione e anche promozione di un prodotto commerciale basandosi e sfruttando ben altri temi e ben altri modi, e sono ancora sicuro che la risposta di questi “giovani” sarebbe potenzialmente più alta, è davvero penoso assistere alla sottovalutazione di questi ragazzi che non sono tutti “poveretti mentali” da salotto di Maria De Filippi. Due fustini al posto di uno? Funziona ancora? Non lo so, ma evidentemente c’è chi pensa di sì! E chi pensa di applicarlo alla fotografia, almeno come concetto promozionale.

fotografia ed elaborazione grafica: Roberto Ossani http://www.arcobaleno.com

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