Strano paese il nostro. Colpisce i venditori di sigarette, ma premia i venditori di fumo.
(Indro Montanelli)

Di Fabio Liverani e Mirko Sotgiu

Ci siamo, abbiamo raggiunto l’apice delle offerte di “viaggi fotografici”, corsi di fotografia e così detti “workshop”… Il Web e non solo pullulano di offerte: dal fine settimana al “viaggio avventura”. All’incirca una volta l’anno nel “belpaese” scoppia lo “scandaluccio” del tour operator fasullo, dell’agenzia fantasma e cosi via, cosa volete farci? Il nostro è il paese dei furbini! E nel mondo del viaggio e del week end dedicati alla fotografia che succede? Possiamo immaginarlo ma siccome ci tocca da vicino, e per natura siamo curiosi, diamo un occhiata.
Questo settore non è esattamente regolamentato, o meglio è regolamentato dalla legislatura inerente i viaggi in senso generico. Un fotografo, cosi come un architetto, un medico, un avvocato non possono proporre e vendere viaggi, non solo, non possono nemmeno fare le guide! Occorre un esame, un abilitazione e seguire scrupolosamente le normative legali. Un fotografo può invece durante un viaggio fare lezioni tecnico pratiche di fotografia e curare la parte didattico fotografica del viaggio, del week end ecc. Ecco è qui che la repubblica delle banane esprime il meglio di se. Abbiamo geometri che nel tempo libero giocano con la fotocamera e si spacciano per professionisti, senza nessun cliente, nessuna pubblicazione retribuita, niente di niente, si spacciano per professionisti qualificati e navigati… ahimè come verificare questi figuri? È molto difficile, soprattutto quando nei vari siti web è omesso curriculum, pubblicazioni e quant’altro possa aiutare l’utente a barcamenarsi fra la moltitudine di proposte, che sono davvero tante. Abbiamo fotografi matrimonialisti che diventano “guru” del reportage, conciatori di pelli esperti di comunicazione visiva che da foto amatori della domenica criticano in giurie di dubbia competenza altri foto amatori,  ma  più modesti e onesti. Una nutrita schiera di frustati esseri che amano nel fine settimana o durante le vacanze vestire i panni del fotografo, spesso istruendo malamente e incompetentemente distratti foto amatori che, ahimè,  loro malgrado, gli sono finiti fra le grinfie. Non finisce qua, fra i vari siti web di professionisti dell’immagine non mancano avvocati, medici, operai… persino un bibliotecario,  molti con il loro bel sito “professional photographer”! Sì dal venerdì sera alla domenica mattina!
Ordunque quella del fotografo, del foto giornalista specializzato in tematiche ambientali e geografiche è una professione difficile, povera, con pochi sbocchi e questi disoneste persone non l’aiutano certo, anzi contribuiscono ad impoverirla culturalmente ed economicamente, e questo non fa bene né alla professione né agli utenti, che pensano di essersi rivolti ad un professionista invece gli capita un non si sa cosa vestito da fotografo, griffato Nikon o Canon che arrogantemente gli propina qualche nozione elementare che è fortuna se non è decisamente errata.
Spesso questi foto amatori auto proclamati professionisti dell’immagine si servono di Tour Operator locali non abilitati a lavorare in Italia che addirittura chiedono il pagamento in contanti in loco del tour… Credo sia ovvio che sono “modus operandi”  al limite della legalità e che per l’utente sia meglio, in questi casi, evitare simili procedure, in quanto se si dovessero avere problemi non si avrebbe nessuna tutela. Allora come tutelarsi? Beh in fondo non è così difficile, il dramma non è perdere un po’ di tempo nella ricerca di un offerta seria, il dramma è che questa ricerca è purtroppo necessaria.
Verificate che i fotografi o il fotografo accompagnatore siano  realmente professionisti esperti del settore specifico che vi interessa, chiedete la partita i.v.a., un curriculum, le pubblicazioni. Importantissimo diffidate di chiunque vi chieda soldi come fotografo, se non c’è un agenzia, ovvero una struttura specifica l’offerta non è legale, in Italia solo le  agenzie e i tour operator possono vendere viaggi, anche fossero solo di un fine settimana. . Un fotografo non è una guida naturalistica tantomeno una guida alpina o un istruttore sub, siamo arrivati al punto di trovare fotografi che si improvvisano per sentieri in montagna, grotte, sostituendosi ad una guida alpina questo nel nostro paese è illegale, se succede qualche disgrazia, che speriamo non avvenga mai, chi paga?
Verificate che siano presenti le assicurazioni medico bagaglio , annullamento, un contratto di viaggio, una scheda tecnica, la possibilità di accedere al Fondo Nazionale di Garanzia (art.100 Cod.Cons.). La normativa di riferimento è la D.L. 17.03.95 n.111 attuazione della Direttiva CEE 314.90.
A questo punto gentili utenti della fotografia non rimane che augurarvi buona fortuna, e un invito a diffidare e verificare,  in fondo, non è una novità, per avere  vini degni di questo nome è servito lo scandalo del metanolo,  per avere carne decente è servito lo scandalo della mucca pazza, è adesso? Cosa dite, aspettiamo la foto pazza? Forse no, troveremo fotografi che dal venerdi alla domenica si occuperanno di imbiancature e cantieri, il bello del nostro paese tutti fanno tutto senza aver studiato o avere l’esperienza, chissà se i geometri e gli imbianchini se la prenderanno?

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